I am Nothing

Spalanco le finestre per cambiare aria.
Là fuori è tutto uno sgocciolio. Qua dentro pure.
Ho voglia di odiare chi passa, ma sono solo fantasmi.
L’Inverno è la fredda estate dei morti. Accendo la sigaretta e tremo.
In equilibrio sul gradino di marmo, odio i piccioni. Per stasera mi farò bastare loro.
La neve diventa melma e si scioglie. I bambini diventano melma e si sciolgono.
Alla terza boccata di fumo son già stanco.
Ci sono i fiori che mi guardano. Io faccio finta di non guardare loro, mi vergogno.
Come un ladro. E se qualcuno ruba un fiore per te…. nel mio caso, mi si sarebbe seccato in mano tanto tempo fa.
La sigaretta si consuma, come la neve, come i bambini. Come la gente che si brucia il fegato con liquori d’assalto, made in “salcazzo dove”, ma che farebbero decollare aerei.
Che poi spariscono per aria.
Non vorrei atterrassero tutti insieme, all’ultimo dell’anno, in qualche piazza.
Piastrelle rotte, la solitudine dei muri ed anche i pozzi petroliferi ora piangono.
Diteci almeno dove ci volete portare, prima di spararci in testa.

VdN

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