Sanremo 2017!! La finale in diretta.

Allora. Ho fatto tutto questo per dovere di cronaca. 🙂
Beh, dai, avrei potuto dare tutta la colpa a Michela ed al suo invito, ma sinceramente mi sono volentieri offerto a questo scempio.
Tengo a precisare che riporterò i fatti come letti ed accaduti in diretta, senza considerazioni del verdetto finale. Altrimenti perderei in naturalezza. Partiamo?

Serata, pizze consegnate a domicilio e birra. Tv accesa e si parte.
Effettivamente preferirei essere chiuso in una gabbia allo zoo, anche in uno cinese ad aiutare i Panda a riprodursi. Ma sono strasicuro che di animali e loro opere ne vedrò a iosa anche stasera.
Potrei iniziare descrivendo le solite “LOL-cose” riguardo i presentatori…”Uhhhh, c’è un nonno Portoricano in compagnia di un trans afono”. Ma sinceramente Carlo e Maria non hanno condotto male. Oddio, il Carlo Conti della mia giovinezza era quello di “Aria Fresca” con Panariello e Ceccherini, ma a parte star rovinando Radio 2 con un palinsesto scombussolato, ho poco altro da dire. La Maria de Filippi della mia infanzia per fortuna non c’è mai stata. Sarebbe stato un trauma di più da riassorbire.

Ma partiamo con i cantanti, va!!

Il primo ad entrare è… un ladyboy che non sa camminare sui tacchi. Elodie. Sembra un nome da Disney movie. E, tanto per peggiorare le cose, spunta poco dopo in video la Bertè. Beh, all’inizio pensavo fosse Platinette con occhiaie di stanchezza.
Elodie canta. Che poi il canto non è cosa ch’io possa giudicare da tecnico, visto che una voce non effettata ed attaccata ad un pedale pitch, secondo me non è cantare. 🙂 La canzone nel suo intero mi pare debole. E no, non mi è piaciuta.

Subito dopo tocca a… parte la mia ola personale, visto che ho già annunciato che vincerà lui. Zarrillo. Accompagnato in video dal fantasma di Riccardo Fogli. Ero alla seconda fetta di pizza Gamberetti e Porcini e mi è venuta voglia di film dell’orrore. Ma di quelli macabri. Un tipo la sera squartato su un divano in penombra da un killer, mentre mangia una pizza Gamberetti e Porcini. C’era appena stato un incidente diplomatico sulle pizze giunte. Michela dalla cucina mi ha gridato:”Come te la taglio la pizza, a spicchi!?”
Io: “No, grazie. A cerchi concentrici…”
Lei: “Se vuoi te la faccio a spirale”.
Ecco. E’ stato più divertente questo scambio della canzone del buon Michele. Speravo meglio da Zarrillo. Uff.
Ma le canzoni di Sanremo devono per forza essere tristi?! E che palleeeeee!
Insomma, la serata si era aperta con Zucchero vestito da domatore ed i primi due che arrivano sono Elodie e Zarrillo.

Poco dopo ha cercato di entrare sul palco Sylvestre. L’avevano ingabbiato.
“Questo è uscito da Amici”, mi dice Michela.
“Ahi sì?”, faccio io. “E come c’era entrato? Gli avevano costruito lo studio intorno?” Sembrava la matrioska di Carlo Conti. Una specie di astuccio.
Nel “Dopo Festival” l’ho sentito cantare sereno e libero da pressione ed è stato divino. La canzone sul Palco principale non ha reso giustizia alla sua voce.
Giudizio: “Canto cose stupide ad alta voce ed indico cose a caso”. Naaaa.

Fiorella Mannoia. Una delle favorite. Io già di mio l’ho sempre sopportata poco. Poi non sopporto i favoriti. E le rosse che non me la danno. La canzone non mi è piaciuta. Forse, aspettando di trovarmi a confronto con una donna cazzuta, il testo un po’ arreso e poco combattivo mi ha lasciato con la bocca amara. Ci sta che ad un primo ascolto non mi sia entrata in testa. Ma già a priori non mi piace il personaggio, quindi non chiedetemi di darci dentro con le lodi.

Fabrizio Moro, presentato da Grignani. Al volante, in auto. Forse stava andando al Lidl, ma forse no. Non era in vestaglia. Niente di che, se non una domanda: ma una cazzo di canzone con un po’ di buon umore si può avere??? Please…
Moro la voce ce l’ha, ma pare che l’abbia lasciata a casa. Di Grignani.
Giudizio: “Amore mio portami via”, dice il ritornello. “Sembra una canzone dedicata al Tavernello. Di Grignani.”

Uhhhh, Bernabei. L’uomo preso a sberle dai cameraman. (Povero, tosto a continuare a cantare). La mia ultima ex, mi diceva che ci somigliavo. Per quello l’ho mollata. Era evidente qualche problema dissociativo. Non ho capito chi fosse la persona che gli abbia fatto la dedica prima dell’inizio. E poi parte la canzone.
Musica Dance e testi a caso!! FESTA DVRA e risvoltino!! Ma almeno qualcosa di movimentato. Però non puoi ballare appresso alla musica in quel modo. Sembravi Eddie Veerus de “Il Pagante”. Comunque non male.

Non voglio soffermarmi molto su Crozza. Non so se gli siano morti gli autori, un paio li ho come amici su fb e controllerò. A tratti il suo “Razzi” pareva Abatantuono nei panni del “terrunciello”. Imbarazzante. Talmente tanto che ha fatto perdere anche una spalla storica da comico come Carlo Conti. Forse aveva vergogna pure lui.
Esco a fumare in balcone per la disperazione.

Non faccio in tempo a rientrare che mi becco Batistuta in video. Ma siete seri?! L’unico che vorrei vedere in una manifestazione mondana è il vero bomber, l’unico ed immenso Bobo Vieri!! Poi spunta anche Masini sul palco e di colpo è stato l’inferno.
4 versi ed è stata la morte cerebrale di un Koala su una baleniera giapponese.
Narra il testo:”Ritrovarmi nudo e la voglia di riempire ogni buco…”
Wow, pericoloso!!! Purtroppo ste canzoni di Sanremo, con poche eccezioni, sono tutte molto simili. Versi simil poetici a caso per descrivere un qualcosa che pare un racconto e poi giù con delle urlate stantie con frasi che sembrano copiate dai baci Perugina.
Avete notato poi una cosa? Quando Masini è uscito dal palco lo hanno perquisito. O forse gli hanno messo il braccialetto elettronico.

Pubblicità, consigli per gli acquisti o réclame… A parte che odio in maniera piena e matura (ed anche piuttosto rancorosa) l’omino della TIM che balla continuamente. Poi ho visto lei… L’unica macchina con il nome di una lavatrice. “Suzuki Ignis, un SUV sorprendente…” Ahahahahah !!! Un SUV quella roba?! E’ davvero una lavatrice e tra l’altro orrenda! Ce l’ho io il lancio pubblicitario perfetto per voi!! “Nuova Suzuki Ignis: non la voglio, neanche gratis.”

Con ancora l’unica auto dotata di centrifuga nei miei occhi, rientra Zucchero.
Parte una standing ovation in maniera moooolto naturale. Si sono viste delle SS tra le file che stimolavano la gente con le baionette. Ma massimo rispetto per Zucchero. Ed anche per Venus Williams alla batteria. Beh, poi è partito una specie di “Medley con il morto” e non parlavo del pianista-zombi.

Con ancora la bocca dolce, ho accolto volentieri Paola Turci sul palco. Sempre meravigliosa lei e naturale. Bella voce, ed anche la canzone mi è piaciuta parecchio. Nek nel presentarla un po’ meno. Da quando Filippo ha avuto la sua svolta religiosa, fatico a sentirlo parlare. Finirà con Brosio a Medjugorje. Paola ❤ ❤

Con ancora la bocca dolce e gli occhi a forma di cuore, vedo entrare una bimba che ha rubato la vestaglia a sua nonna. Ah, no. E’ Bianca Atzei. Non si poteva avere Bianca Balti? Caruccia la Bianca, la canzone(eeeehhhh!!) no(oooohh!!).
Un po’ nazional-popolare anni ’60. Nilla Pizzi ne sarebbe stata fiera.
“Correre veloci come due pazzi verso il sole…” No dai, che orroreeee!!!
Checco dei Modà. cazzo, no(ooohh!!) Parliamone(eeehhh!!).
Canzone profondissima…come no. Giudizio:”Ma sta cosa non finisce più?!”

Tempi tecnici di attesa ed entra una super sgnacchera che purtroppo non deve cantare. Forse meglio così, visto che si è lanciata in un “sono francese, ma mi sento italiana”, che porco Zidane, mi ha fatto venire un conato. Ed un altro mi è venuto quando ho scoperto che sta gnocca è la fidanzata 19enne dell’ex marito della Bellucci, che ha 50 anni. Quindi le storie riguardo la separazione con Monica e le scuse (“Cucina male e stira di merda”) erano tutte una palla. Uomini. I soliti stronzi. Una sola domanda: cazzo c’entra questa con Sanremo?! E’ arrivata a nuoto da Cannes?

Poi arriva Gabbani (che a mio parere avrebbe voluto entrare in anticipo e provarci spudoratamente con quel tocco di ragazza)
Invece si becca i saluti di Nefertiti. No, dai, era la Celentano, quella con il nome uguale alla gallina di Banderas. Beh, il titolo mi ha sorpreso. Il genitivo sassone non si usa da decenni. Però un brano simpatico e movimentato. Ci voleva, ed il testo non è così immediato. Sarà da rileggere. Mi piace la verve e vorrei ascoltare altro da sto tipo che non so da dove esca. Sembra il figlio di Nicola Savino. Mi è piaciuto un sacco il momento in cui il cantante si è lanciato in un balletto coordinato con Carlo Conti con il papillon rosso.

Avevo ancora un discreto ritmo allegro nelle orecchie e quindi vedere spuntare sul palco la Cuccarini non è stato male. Poi mi sono accordo che ne fosse solo un’imitatrice perplessa e mi è arrivata un’incudine nelle palle. Era Chiara da X-Factor. Ma chiara, non eri rossa?! Cazzo hai combinato ai capelli? Hai in testa quell’effetto che avevano le barbie di colore di mia sorella, quando le infilavo a testa in giù nella candeggina.
Spunta pure Renga, in video. Che disagio. manco lui sapeva che dire.
E’ partita la canzone e mi sono toccato.
Una song molto ritmata che sboccia in 1000 sorprese continue. Seeee, il cazzo.
Un mortorio che brucia in silenzio…che du palle!!
Giudizio:”Potreste rimettere la pubblicità della Suziki Ignis che almeno rido ed esco a fumare? Anzi, esco a fumare comunque”.

Poi tocca al braccio armato dei 99 Posse. Clementino. Bennato è l’unico che in presentazione, dal video, abbia dovuto dire il suo nome. Effettivamente non l’avrei riconosciuto. Il clima diventa Napoli style ed anche il Maestro d’orchestra fa il guappo con le telecamere.
il testo”…resto fino a quando sorriderai…” Tranquillo guagliò, non l’ho ancora fatto. Puoi pure andare. Roba atroce sta “canzone”, teatrale, inutile, già sentita, già detta, già cantata. Le uniche cose belle sono dei tocchi orientali con parti cantate in lingua Pashtu.
La voce non è incisiva per nulla. Poi chi cazzo gli ha scelto il titolo?!?!?
Suonava figo, eh!? Meglio il rapper della pubblicità dell’ acqua Lete.

Ed ora tocca a… Rita Pavone!!! Presentata dal fantasma di Beniamino Gigli evocato con una tavoletta Ouja. No, dai, non era in concorso.
Di colpo mi sono trovato ad implorare: “Non fatela cantare, vi pregooooo!!”
Ma era troppo tardi. Aveva già il premio ai 55 anni di carriera in mano e lo guardava in un modo un po’ strano. Pareva il Gollum: “Il mio Tesssoro”
Ha avuto il coraggio di cantare strofe come:…”sto vivendo con te i miei primi tormenti…” Beh, mai provato io il catetere, ma penso che possa dare certi effetti.
Comunque la voce è rimasta. Però quando parla spegnetela. Si auto idolatra peggio di Renzi e non ho invidiato un solo secondo Linus che l’ha avuta a fianco per tutta la manifestazione. Tra l’altro, via ad un’altra standing ovation anche per la Rita!! Ho visto più standing stasera che la domenica a Messa.

E subito dopo arriva… Ermal, che anagrammato sarebbe Lamer. Che è un po’ quello che fa con la sua voce alle mie orecchie. Me le distrugge.
Arriva a presentarlo sul maxi schermo Fiorello. (simpatico)
Ecco Erma. Volete vedere che ora parte con un racconto falsamente intimista e poi si mette ad urlare a caso!? Glielo leggo negli occhi e nell’atteggiamento.
Ecco, ci ho preso. Erma per il sociale. Che due palle.
“Figlio mio ricorda bene..:” Figa, sei appena uscito dalle medie, dove cazzo ti lanci??
Naaaaa, bocciata. Ed anche quando urlacchia, la voce è quella che è. Monocorde.
Comprati un pitch e lanciati sul pornogore. Diventa METAL.

Non vedevo l’ora di vederla in diretta. Ero mezzo barzotto dall’impazienza. Me la immaginavo vestita da Biancaneve, con quello sguardo furbo che nasconde la voglia di lasciarsi fare le peggio cose. Lodovica Comello, con Bisio che la presenta in video.
Scherzi a parte, non è antipatica. ma non saprei che dire di altro. La voce pare che le rimanga chiusa da qualche parte (Michela dice nel naso), ma quella che esce non è male. Almeno canta e non racconta. Ma ha la verve di un paio di occhiali da sole appoggiati su un comodino (Chiara).
“il cielo non mi basta”. Una tegola in testa?

Poi è entrato uno, un comico nuovo. Montesano. Ma imita troppo Brignano. Passiamo oltre. :p

Finalmente lui. Samuel. Lo ascolto davvero da anni con i suoi Subsonica.
Però non sapevo che ora suonasse nei Daft Punk. Presentato da Sangiorgi, che apprezzo come voce, ma che non riesco ad ascoltare perché mi fa passare dal ridere all’incazzatura in 8 secondi.
Samuel ha mestiere e canta bene, però pare che gli manchi qualcosa. Tipo il gruppo. E uno stilista. Canzone poco profonda. Non male, ma non mi ha interessato.

Oramai la stanchezza delle orecchie mi sta vincendo. I miei timpani implorano le dolci note del PornGrind ed avrei dato molto molto per ritrovare sul palco di Sanremo, completamente a caso come la modella di 19anni, i “Satan’s Revenge on Mankind”. Per dare una sferzata di vita. O morte. Insomma, fate vobis.
Ed invece è arrivato Michele Bravi. Cuoricioso lui!!!
Con la intro di Rovazzi.
Mi sarebbe piaciuto capire un poco meglio come canta, poiché non ha mai lasciato andare anche solo un poco di potenza. Ma la canzone mi è piaciuta.
Il testo a tratti è anche stato profondo. Lo risentirò volentieri.

Alvaro Soler a Sanremo con una canzone del 2015 è sempre un’ottima idea, soprattutto se pagata con i nostri soldi del canone obbligatorio. Ed il tipo si lascia pure andare ad un “aiutatemi un po’!!!”
E certo, nel 2017 il 5×1000 tutto per Alvaro Soler, mi raccomando, eh?!

Poi è entrato un bambino che passava di lì ed ha suonato un pezzo di Einaudi. ma forse era suo figlio, vestito come Freddy Krueger.

Poi è passato Cracco, e sono partite certe battute che hanno illuminato il 2017.
Sempre con il nostro canone, ricordatevi.

Alla fine della fiera è mancato solo Frate Indovino.

Vi lascio ora e mi godo la premiazione. 🙂

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11 thoughts on “Sanremo 2017!! La finale in diretta.”

  1. te lo spiego a io. gabbani viene dal carrarino toscano, zona di discreti anarchici. il che mi rende simpatica la vittoria nei festival della cuccagna democristiana. ho adorato il tuo reportage (te lo metto al passato, perché tu possa continuare a deprimerti qui e ora senza fischi nelle orecchie.)

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    1. Sono contento anche io che abbia vinto lui e non qualche canzone iper depressa o qualche vecchio stendardo politico. Ora dovrò solo entrare in un centro di riabilitazione per gettare fuori tutto il resto della musicaccia !! Avrò dei flashback tipo Vietnam. 😂😂

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      1. insieme alla musicaccia traspireranno fuori anche altri mostri mondiali? e se sì, dopo quanti secoli le urine saranno pulite che non ti vengono i cani dietro (cani vietnamiti, sentono tutto)

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  2. Sottoscriverei quasi tutto. Mi hai fatto ridere, cosa che a Crozza ormai non riesce più da un pezzo, ma le canzoni davvero a parte un paio facevano piangere. e anche quel paio magari risentendole mi faranno versare altre calde amare lacrime. Ma va bene così, Sanremo è anche questo. Ho scommesso con mio figlio che Gabbani diventerà un tormentone, lui dice canzone onesta ma tormentone no, vedremo chi vince 😀

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    1. Credo anche io che Gabbani diverrà un tormentone, ma non mi dispiacerebbe! Le canzoni che ho ascoltato, nell’80% dei casi, spero che spariscano dalla circolazione. Su Crozza ormai non ho più nulla da dire… e mi dispiace. Un tempo era brillante. ☺

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  3. Non ho guardato il festival, ma dopo aver letto questo post posso dire di averlo visto e riso come una matta 😅 Questo post é geniale davvero, non saprei nemmeno dire il punto più divertente… ah, e non potrò più guardare la Suzuki allo stesso modo 😂

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