Non so

Non so se credere alla noia.
A quel paradiso rebus che sono le circostanze.
Volpi dipinte di nebbia padrona.
Circoli di sabbia e polvere.
Il sole strazia nella sua mancanza.

Giro come una civetta attorno ad un pozzo.
In cui la vita galleggia come un topo annegato.
Canto e canto strappi di nuvole.
Sale, bicchieri sbrecciati
e l’impulsiva quiete del bosco.

Non ho casa.
Forse nemmeno serve.
Sono perennemente in viaggio.

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24 thoughts on “Non so”

      1. Ieri notte ho sognato il mare. Ma era strano! Il sogno mi diceva che era la spiaggia di New York. Immensa. Io scappavo lì senza che nessuno lo sapesse. Camminavo zoppicando verso il mare. Ad un certo punto è comparso un cane in lontananza, tipo un Golden. Mi è corso incontro e mi ha travolto. Per giocare. E’ arrivata una dottoressa con tratti asiatici e le ho descritto cosa mi fosse successo. Non con il cane, l’incidente precedente. Era un venerdì pomeriggio. Mi hanno cercato dalla ditta. Gli ho detto “Sono a New York. Faccio il weekend qui, poi torno.”
        Ma sapevo che non sarei più tornato.
        Il tempo non era perfetto, piuttosto grigio, ma caldo. La sabbia era tiepida, c’erano palme e poca gente. Ma c’era tanta calma. Nel sogno, descrivevo il mio sogno al risveglio ad un’altra persona (una donna. Ma possono i miei sogni essere a strati!?) E le dicevo che sarei andato là davvero per sentire quello che avevo provato in sogno. Solo che le dicevo:”tanto sono solo 4 ore di aereo?!”.
        Stamattina mi sono svegliato con un bel sorriso. Ero felice. E’ stato bello. Non so dove sia quel posto, con New York ci prendeva poco. Sembrava più Miami, ma i sogni sogno particolari e la loro logica non mente mai. Ciao e buona giornata!!! 🙂

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      2. Smettere di lavorare no. Adoro lavorare. Ora sto soffrendo. Il mare sì! E lo avrò. Sto pianificando… e per la donna… prima il mare. Poi un lavoro lì. 🙂 Bonne soirée!

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    1. Ottima giornata sarà quando tornerò a lavoro, così mi sento rinchiuso. Ho bisogno di stress ed emozioni forti. Sotto pressione lavoro molto meglio. Qui mi pare d’essere un pensionato. Tra l’altro manco pagato, visto che l’inail ti manda i cedolini degli accrediti, ma i soldi…boh!? Forse chi di dovere è a giocare a tennis. Povero, poi c’ha il secondo lavoro in ospedale. 🙂

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