Haters… Warum?!

Poco tempo fa ho scritto un post dedicato ad uno degli scempi quotidiani. Bloggers che scrivono + gente che li mette in croce. Il post lo potete trovare qui: https://vondernebel.wordpress.com/2017/02/27/ma-ciao/

Ehhh sì, non ho ancora imparato a rendere decente un link. Io con sta roba rimango basito come un testimone di geova con una campana buddista giapponese. Di quelle che vanno suonate lanciando un tronco. Roba che se sei in giacca e cravatta ad Agosto magari non ti viene molto bene. Ecco. Io sono una capra dell’informatica. Anche della Meiosi, visti i risultati su me stesso.

Ma veniamo a noi. A me se non piace ciò che scrive un altro Blogger, semplicemente non lo seguo. Punto. Se poi scrive cose che mi recano piacere alle meningi ed al cuore a tratti ed altre soverchianti minchiate, metto il like solo alle soverchianti minchiate. No, spè, ho fatto casino. 🙂
Fortuna che le mie cose le scrivo e non devo leggerle, altrimenti non mi seguirei. E non lo farei se non fossi paranoico al contrario.
Sto prendendo una china sbagliata. Ovvio che io non mi segua. Non voglio scoprire cose di me che non so.

Ma veniamo al punto cruciale. Di nuovo. Mi ha dato lo spunto un noto Vlogger, il più famoso in Italia con circa 3.500.000 followers, con una sua parodia piuttosto centrata del brano che ha vinto Sanremo. Circa un anno e mezzo fa ho annunciato che avrei spostato il Blog anche su YouTube, facendolo diventare un Vlog. Ma ai tempi la mia ragazza credeva molto in me, e per tenermi al riparo da “brutte avventure” avrebbe preferito chiudermi in una scatola da scarpe piuttosto che condividere anche un poco del mio vero io. Però la scatola avrebbe avuto i fori per farmi respirare. Forse. Non credo, dopotutto.
Questo è il video di FaviJ, giovane vlogger molto simpatico che (facendo un outing da non confondere con un coming out, seguo da un bel po’.) Mi fa sorridere, lo trovo naturale e spontaneo, come la Crew dei Mates che spesso lavora con lui. Li seguo su YT e, in questi giorni bui di rotture di palle infinite riflesse x 10.000, tengono compagnia. Sono leggeri e non vogliono dimostrare nulla. (Ovvio che giri cash, nessuno lavora gratis se deve farlo 8 ore al giorno e sfruttare il momento, no?! ) Un po’ come me, che sparo cazzate  gratis e lo so benissimo. E già va bene che non mi denucino. Ok, io ho l’aggravante di avere passato i 40. E anche quella di essere un cazzaro da competizione.

Ma in fondo dove volevo arrivare?! Ad un moralismo bigotto e bislacco ed a una persona che in 1 mese, su facebook, ha segnalato e mandato in “down” due pagine da più di un milione di followers. Di una faccio parte, dell’altra sono un follower. Perciò ciao tu. Hai un nome da bestia rara, ma dimostri solo di essere una “riga” di legno.

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Va beh, poi c’è chi se l’è presa anche con il Mark internazionale…

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Ma per fortuna c’è una madrina che difende lo humor libero. E vi giuro che è stata una scoperta. Vai Nina, sempre con noi!!!

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Nanotte !! ❤

 

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16 thoughts on “Haters… Warum?!”

  1. “Fortuna che le mie cose le scrivo e non devo leggerle, altrimenti non mi seguirei” ….micidiale!!!! Si avevo sentito sta storia della Lucarelli paladina delle buone norme sul web…boh, che dire?! non lo so

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  2. Ho seguito le vicende dei gruppi chiusi e sono realmente felice che lo siano stati. Un conto è la satira, la presa in giro, Nina ha per’altro copiato una battuta. Un altro è l’istigazione. E se per te, che hai 40 anni non può esserci, per un demente di 14-15 anni, influenzato e facilmente influenzabile, solo per farsi vedere e per far parte di “un gruppo”, diventa una sfida. E basta sentire i tg in questi giorni. Dove ciò che è una “battuta” diventa un crimine reale. E non fa più ridere,

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    1. Tu hai ragione su una cosa: l’utente medio di certi gruppi è sotto i 20 anni. Quindi facilmente influenzabile. Però in giro c’è molto di peggio, te lo assicuro. Che dovremmo fare allora? Un gigantesco scoppio di iconoclastia moderna e diventare come la Turchia o l’Iran? Preferisco il rischio e la libertà. Almeno di pensiero. Che già in parte non esiste più.

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      1. Sai cosa ti dico? Che in quei gruppi le regole ci sono e se esci un poco dal seminato ti bannano in 3 secondi netti. Perché solo nel gruppo segreto in cui ci sono io, siamo in 60.000. E basta uno che esageri per combinare casini. Quindi regole ce ne sono. Per il resto, che dirti?! Uno non è obbligato a leggere certe cose o a riderci sopra. Il senso della morale è davvero diverso da persona a persona. Ma io non mi permetto di rompere le balle a chi scrive/fa cose che mi fanno ribrezzo, altrimenti la D’Urso avrebbe grossi problemi 🙂

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      2. Quello che è stato pubblicato sui social è un po’ diverso da ciò che dice la D’Urso che può piacere o non piacere ma non istiga Fabio. Se tu fai una battuta scema, io ti dico che sei scemo, tu mi risponderesti di conseguenza ma poi finirebbe li perché siamo adulti. È che i ragazzini vanno oltre, sono facilmente influenzabili..a volte le ragazze sono anche peggio !! A Capodanno mi tiravano i petardi contro le ruote della carrozzina. Morale o non morale, battuta o non battuta, poi ci sono i fatti cazzo. E spesso i fatti segnano.

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      3. Beh, finirebbe lì tra noi, perché io metto le mani avanti e lo dico chiaramente di essere scemo, già a priori. Per ilresto, che dirti? Capisco l’istigazione, capisco davvero, ma credo che alla base ci sia un discorso di educazione e di valori. Io non sono certo un padre modello, piuttosto assente, e mio figlio è come molti della sua età sempre in rete che nerda. Ma non farebbe mai una cosa simile, perché il concetto di giusto-sbagliato a mio parere è lampante e forse gliel’ho trasmesso nel modo corretto. Ti ripeto, gruppi stravaganti o meno, le battute troppo “in là” vengono scartate e bannato (o “grigiato” come diciamo in gergo) il genio che le ha postate. Le regole ci sono e più di una.
        Mi spiace per quello che ti è successo, mi si stringe il cuore. Un abbraccio.

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