Che cosa esiste?

Prendo spunto dal Post complesso di Ekpiresi che trovate qui:
https://rupestreblog.wordpress.com/2017/03/18/che-cosa-esiste/comment-page-1/#comment-2403 per una riflessione molto personale sull’argomento Ontologia.
Lui è stato molto ordinato nel suo pensiero. Io ho il cervello che gira a caso, ma cercherò comunque di arrivare io pure ad un qualcosa di concreto. (Ahahaha!! Subito una battuta buttata lì).
Quello che rischio mi è chiaro ( e lo sia anche per voi). Fare del male all’argomento, portandolo ad esistere solo come deriva parzialmente logica dei miei pensieri. E sarà così.
Vi riporto solamente poche righe dell’introduzione di Ekpiresi che spiega in breve cosa sia l’Ontologia:
“L’ontologia è la branca della filosofia che si occupa di ciò che esiste nella maniera più generale possibile. Che cos’è che è caratteristico di ciò che è? Che cos’è che io, voi, il pc su cui sto scrivendo, un libro, un quaderno e così via, condividiamo? In altre parole: quali enti contiene il nostro catalogo ontologico?
Porsi il problema del catalogo ontologico, in altre parole, è porsi il problema di quale tipologie di oggetti il mondo contenga. Beh, possiamo proprio partire da ciò: quanti tipi di oggetti ci sono?”

Or bene. Ho deciso di seguire le linee guida del Post originale, altrimenti avrei cominciato a scorrazzare (grazie al correttore automatico, pensavo si scrivesse con una “r” sola.) in lungo ed in largo particolarmente a caso. E magari tra due ore, alla domanda: “Io esisto?”, avrei risposto “Sì, e sono un Lama”. Rendendo necessario un altro post per capire se Tibetano o andino. (Preferirei andino, l’arancione addosso mi sta maluccio.)

Prima domanda posta: “Quanti tipi di oggetti ci sono?”
Risposta: 2. Concreti (spazio-temporalmente orientati) ed astratti (spazio-temporalmente non orientati)

Non sto facendo le pulci al pensiero di un’altra persona, non è un post critico. Altrimenti l’avrei letto, sarei passato oltre e me ne sarei stato zitto. E’ un argomento che mi attira un sacco e farci 4 chiacchiere sopra mi piace.
Sto per tirare un sasso in questo stagno.
Non sono d’accordo che enti matematici, idee e leggi di natura siano intangibili allo spazio-tempo. Anzi, funzionano in questa realtà, proprio grazie a questo tipo di spazio-tempo. Se l’Entropia scorresse comunque nella stesso modo in cui fa oggi, ma il Tempo fosse ciclico, le leggi stesse sopra citate non sarebbero valide. Così anche se il Tempo scorresse e l’Entropia fosse ciclica.
(E qui si aprirebbe una catastrofe. A mio parere il pensiero umano sarà talmente breve in tutta la sua storia da non poter valutare appieno tutto ciò che ci circonda. Io credo in un universo ciclico, e quando entropia e tempo la smetteranno di correre solo in avanti come in questo tempo, tutto tornerà indietro. Noi compresi. Ma comunque dureremo troppo poco per valutare l’universo nella sua interezza).

Passiamo oltre. Oltre alla tipologia di oggetti, andrebbero calcolate anche le proprietà e le relazioni. Quindi, domanda 2:
Che cosa sono le proprietà di un oggetto e cosa le relazioni tra oggetti (condivise o meno)
Le proprietà citate nel Post sono (cit.) “l’essere rosso, l’essere alto, l’essere calvo, l’essere bello, l’essere maleducato, l’essere antipatico, etc. etc.”
La domanda che mi nasce è: chi ha posto tali parametri? L’essere “rosso” di un corpo, potrebbe avere un senso assoluto di fondo, citando la radiazione elettromagnetica visibile assorbita selettivamente e la tipologia di biocromi presenti nell’individuo (composti chimici e reazioni superficiali se materiale). Ma chi ci garantisce che il rosso che noi percepiamo sia assoluto? Degli occhi più sensibili potrebbero vedere cose differenti.
Per il resto delle proprietà… tutto è relativo. Da “ma quanto calvo?” a “Io in Cina non riuscirei a rimorchiare”, da “in Giappone risucchiano tutto il cibo per educazione” a “a certe donne piacciono gli stronzi”.

E per le relazioni? Vivendo questa vita da umano e quindi “essere sociale”, se dovessi creare un grafico delle mie relazioni fisiche assolute (con persone), fisiche imperfette (esseri viventi diversi da umani con i quali ho scelto di vivere), fisiche altamente imperfette (esoparassiti, endoparassiti, parassiti domestici, insetti vari…), virtuali (social vari) e materiali (oggetti inanimati), impazzirei.
Non proseguo con la citazione del Post di Ekpiresi, poiché la mia deriva è totale, ma vado alla sua conclusione. (Cit.):

“DOMANDA: Che cosa c’è?
RISPOSTA: Ci sono oggetti, proprietà, relazioni e stati di cose.”

Ormai ci sono e ci saranno infinite moltiplicazioni di relazioni varie sempre più complesse e nuovi stati delle cose altamente pronosticabili e non, come sospese e riprodotte all’infinito tra due specchi. Stiamo raggiungendo picchi di inventiva supportati da mezzi sempre migliori di investigazione attiva.

Però, in fin dei conti, non abbiamo risposto ad uno dei primi quesiti dell’Ontologia: “Noi siamo, o esistiamo?” Siamo creature a tutto tondo o solamente dipendiamo da azioni precedenti?
“Cogito ergo sum” è semplicistico. Anche i gangli neurali degli esseri viventi più semplici pensano e reagiscono, con il poco che hanno a disposizione. Ma qui renderemmo astratti i materiali non pensanti in ogni singolo stato di materia, che però interagiscono comunque tra loro con reazioni chimiche. Tipo l’ossidazione del ferro, per fare un esempio.

Il mio parere io lo lascio. O esiste tutto o non esiste nulla. Non credo in un dio astratto. Credo che nel piccolo ci sia anche il grande. “As above so below”. Gli atomi e le molecole non ricordano sistemi solari e galassie? Spermatozoi ed ovuli… come comete e pianeti. Magari facciamo parte di qualcosa di così grande da non poterlo nemmeno apprezzare. Il Tempo e la sua amica Entropia un giorno torneranno indietro. Forse anche noi.

Spero do non avervi uccisi di noia.
Vi lovvo.

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7 thoughts on “Che cosa esiste?”

  1. Quando creiamo un’equazione dobbiamo tener conto dei vari parametri e della relazione che si interpone fra gli stessi, occorre avere misura nello stabilire la funzione che intercorre tra le due espressioni, in matematica ad esempio sono molto importanti i valori attribuiti alle variabili, in questo caso il Tempo e l’Entropia.
    Stabilire il valore del Tempo in filosofia è stato sempre oggetto di discussione e studio per tutti i più illustri filosofi, dall’antichità ad oggi e nessuno mai è riuscito a dare un valore effettivo ad esso per un semplice motivo, la finitudine umana si scontra con qualcosa di più grande per poter essere conosciuto, l’Infinito!
    Quindi, se non vengono osservati i parametri ( tempo, entropia), i valori (?) e la relazione che intercorre tra loro, l’equazione (esempio) darà sempre un risultato sbagliato.
    Comunque bello ciò che hai scritto!

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    1. Grazie! E ciò che hai scritto segue molto il mio pensiero. E se… non riuscissimo a dare forma ad una Teoria unica perché la stessa varia in continuazione? A volte mi stupisco del fatto che certe “predizioni” teoriche vengano confermate decine di anni dopo. Rimango sospeso. Eravamo prima troppo poco attrezzati per studiarle e confermarle in pieno, o le condizioni erano diverse? Beh, la mia curiosità certo non si spegne. E se penso a quanto partorito da teorie sia Filosofiche che Fisiche centinaia di anni fa, sento come un pungolo. Però. (“Nella vita c’è sempre un però”, come canta Bersani) Rischio di diventare dispersivo. Non che le mie elucubrazioni possano contare qualcosa, ma se mi dedicassi ad un pezzo del puzzle alla volta potrei essere più preciso. E così passarono millenni… 🙂 Grazie di essere passato e buona notte!

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      1. Tutto è soggetto al divenire o movimento disse Eraclito, tutto quello che non riusciamo a sapere oggi, forse riusciremo a renderlo noto in un prossimo futuro, l’importante è la nostra disponibilità ad operare i cambiamenti, sia mentali quindi propositivi, che culturali quindi cognitivi.
        Grazie per il passaggio, ciao Fabio 🙂

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      2. L’importante è vedere il cambiamento come un’occasione e non con paura. Crescere insieme alle situazioni ed evolversi. Saremo mai in grado? Speriamo. Grazie a te per i tuoi pensieri profondi. Buonanotte!

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