15.05 Sogni, strade, musica e pensieri vari… Pt.II

Dopo la mezz’ora di gardening stile “pensionata americana nei telefilm durante i quali di solito poi arriva la polizia che le chiede dove possano trovare suo figlio, ma solitamente questo personaggio ripetitivo è chinato a quattro zampe sul terreno con una vanghetta ridicola in mano ed un fiore di plastica nell’altra e non ne sa una mazza”, ho preparato il pranzo a quel testone di mio figlio, mi sono addobbato per l’uscita volendomi malissimo e via.
Io: “Mi metto la felpa smanicata con cappuccio”
Me stesso:–“Ma che, sei fuori? Ci saranno 28 gradi!”
Io: “Siiii, devo morire annegato nel mio sudore e … tiè, mi metto pure i pantaloni lunghi dell’Adidas. Quelli in feltro e neoprene!”
“Me stesso” ha messo il dislike e poi ha rage-quittato.

Sono partito di casa alle 13.45. Tra gli uccellini, le farfalle, il profumo dell’erba, il solleone ed una graziosa brezza.
Sono tornato alle 17.45. Tra le bestemmie, con due piedi tipo salamelle troppo cotte, sudato come uno Scimpanzè in una pentola a pressione e con la voglia di invadere i Sudeti.
No scherzo. Io non bestemmio. Il mio è un esprimere pareri riguardo le varie divinità.
L’andata è stata interessante. Fino al kilometro #7, poi ho cominciato ad avere qualche noia ai piedi. Come detto, mi sono cambiati con l’incidente tutti gli appoggi del piede destro ed ora è un casino. Avevo scarpe da runner, doppi calzini corti e certotti in abbondanza, ma nulla. Ho stretto i denti e sono andato avanti. La strada era tranquilla. Età media sui 65 anni, anche se non sono mancati incroci graziosi ^_^ .
Verso la fine del percorso di andata ho raggiunto una tipa niente male. Oddio, da dietro. Poiché ero stanco, non avevo l’abbrivio giusto per superarla, e perciò mi ci sono messo in scia… Ahahahaha!!! Che scusa penosa.
Eddai, anche l’occhio vuole la sua parte! E non solo i piedi. E poi il mio spirito di osservazione ha dei fini scientifici. A volte mi sento un po’ come Lombroso. Un po’ fissato, ma non per il volto.
Diamo la colpa la caldo, va. Comunque, detto tra noi, la tizia era lenta e sono agevolmente passato con mascolina accelerazione, mentre i miei piedi cercavano di farmi cadere nel naviglio lì a fianco.

Però… soddisfazione. Dopo due ore di marcia, ci sono arrivato!! Wowowowow!!
Jpeg

Jpeg

Il “Rudun”, il mulino ad acqua di Groppello d’Adda.
Mi sono fermato all’ombra per un quarto d’ora. Ho riempito la borraccia, fumato una sigaretta (che a metà di un allenamento è sempre cosa intelligente) e sono ripartito. Mi sentivo la schiena e le gambe di ferro battuto. E come se ai piedi avessi due scamorze alla griglia.
Credo mi abbia salvato la musica. Il mio MP4 è un gioiello e mi vuole bene. Anche con la batteria scarica lui mi accompagna fino alla fine. E’ l’unica cosa tecnologica che è sopravvissuta all’incidente di Gennaio. Tutto il resto è esploso nella borsa quando sono volato. Ho acceso l’MP4 dopo un kilometro circa dalla partenza e mi sono ascoltato Modest Mouse, Eels, TBJM, GY!BE.
Gli ultimi kilometri sono stati allucinanti. Le vesciche sotto i piedi mi facevano un male cane e parte del percorso, piuttosto che farla sull’asfalto, me la sono fatta tra l’erba, per cercare un terreno almeno morbido.
Sono arrivato a casa che ormai sbandavo alla Dorando Pietri e mi sono infilato direttamente in doccia. Ora, dopo ore, sto facendo la conta dei danni. 🙂
Sono riuscito anche a scottarmi la faccia e le braccia! Che idiota.
Beh, però, un traguardo raggiunto e 4 ore spese bene, e “qualche” kilometro
Domani mattina ho l’appuntamento dal fisiatra. Mi insulterà anche lui?
Perché già Michela ci ha provato. Anche per colpa mia, che le ho ricostruito il tutto come se fosse un vecchio filmato dell’Istituto Luce.
Mi ha detto che ho fatto troppo sforzo, ho preso troppo sole e che ho la testa dura.
Al che ho virilmente risposto…”FESTA DVRA”.
“E con passo inarrestabile d’ardito partiva verso est alla ricerca di nuovi territori…”
Chiudendo il tutto con un “Boia chi Pollon!”
Una delle frasi/proverbi modificati ed idioti che sfodero ogni tanto. Ne ho un buon campionario. Prima o poi ve ne menzionerò qualcuno!

Per ora è tutto. Vado virilmente a cospargermi di doposole quella faccia di cavolo che ho. Anzi no. Il doposole l’ho dimenticato da Michela. Metterò qualche cosa a caso.

Bonne nuit a vous!! ❤

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One thought on “15.05 Sogni, strade, musica e pensieri vari… Pt.II”

  1. Ah!Ah!ah! Anche io a volte faccio quella cosa intelligente a metà allenamento. E poi ne faccio un’altra che supera la prima in astuzia. Mi lamento di aver poco fiato.

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