15.05 Sogni, strade, musica e pensieri vari… Pt.I

Bonasera, che state a fà? Io sto a scrive, voi state a legge. Coincidenze? 🙂
Tra poco capirete perché ho usato il romanesco…

Questa mattina mi sono svegliato avviluppato al solito sogno confuso e misterioso. Ero a Roma, a Trastevere. Riconosciuta poiché a Roma ci ho vissuto qualche mese per lavoro. Ero a cena con una signora. Naaaa, nulla di romantico, pareva una cena di lavoro. Non saprei come spiegarvelo, ma penso che anche a voi capiti di sognare cose senza senso, ma pervase di una certa atmosfera. Cioè, il sogno non è chiaro, ma voi sapete che è quello il mood.
A fine cena, siamo usciti per strada e … panico. C’era gente che scappava dappertutto. Guerra? Attacco terroristico? Marziani? Era tornato Monti?
No, semplicemente la morte era tra noi. La triste mietitrice in persona era libera per le strade e prendeva gente. Solo che… Mo me becco der cojone.
Ce n’erano due!!! Una con un mantello dei colori della Roma ed una con i colori della Lazio. Sccchtttt, non ditemi nulla, sono stufo pure io di sti sogni idioti. Quella con i colori della Lazio s’è presa la sciura che era a tavola con me e se l’è portata a “miglior vita”. Capirai.

Nella confusione mentale più generale, ho acceso il PC e mi sono messo a sfogliare i quotidiani on line facendo spallucce. “Bah, me lo sarò immaginato”.
E lì altro panico. Ogni volta che aprivo un articolo, che si trattasse dell’Ansa, della Repubblica o del Giornale, mi si apriva una finestra chiedendomi di salvare il file “wcrk.php”.
“Mhhhh, qui gatta ci cova”, ho pensato. E per non sapere né leggere né scrivere, cosa molto vicina alla realtà, ho fatto partire l’antivirus.
Sapete quel virus che circola in questi giorni che si chiama WannaCry? Ecco, se guardate il nome del file che mi chiedeva il PC di salvare, penso che sareste arrivati anche voi alla stessa conclusione. Buffo però. Cercare di salvare il proprio computer da un attacco probabilmente russo facendo partire Kaspersky… tutto moooolto tattico.
Va beh, “fight fire with fire”. Finestra sparita, PC salvo.

Dopo la scorsa a quelle pagine che in alcuni casi trovo rivoltanti e scritte solo per farmi incazzare, mi sono dedito al giardinaggio. Dovevo dare una sistemata ai vasi sul ballatoio in corte e così è stato. Cresce tutto per bene, lì. Dove la grandine di settimana scorsa non ha creato devastazione random. L’unica cosa è che devo stare sempre attento e contenere la Datura. Ho un vaso con un paio di piante di Datura Inoxia. Ok, fa fiori bellissimi, come vedrete sotto dall’immagine dello scorso anno.

Jpeg

Ma dopo i fiori, la pianta produce dei “frutti” spinosi pieni di semi. Quando sono maturi i semi, la capsula tegumentosa scoppia, irradiando decine e decine di semi dappetutto. Che sono lievemente aggressivi sulle altre colture. In pratica hanno un tasso di germinabilità vicino al 100% ed infestano tutto.
E quindi, in questa stagione, via alle pulizie e rimozione dei cuccioli di Datura germogliati in ogni dove.
Dopo le pulizia di primavera versione flora, vista la giornata bellissima di sole, ho deciso di uscire. Solito quesito fondamentale: si esce in bici o a piedi?
La risposta è presto detta. Avevo tutto il tempo del mondo a disposizione, strade pedonali/ciclabili sicuramente sgombre dalla ressa del weekend, perché spararmi 20 km in bici ed impiegarci solo un’ora, quando avrei potuto godermi il sole perfetto di oggi ed il percorso per ore?
In realtà sono uscito a piedi perché la bici mi sta sul cazzo. Ecco.

A tra poco per il resto del disagio di oggi…
#imieipiedioramiodiano
Luv ya mates.

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22 thoughts on “15.05 Sogni, strade, musica e pensieri vari… Pt.I”

  1. Anche io ho un pessimo rapporto con la bici, perciò avrei fatto la tua stessa scelta. Con le piante vado un po’ meno d’accordo.. mi ricordo di annaffiarle tipo una volta ogni 10 giorni e di solito quando vado per innaffiare la seconda volta.. sono secche ! 😂

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    1. Evviva! Allora non sono l’unico che eviterebbe volentieri di pedalare. Non so, con le piante ho cominciato da bambino a casa di Nonna e mi è rimasta la passione e l’amore per il verde… Non riesco ad immaginarmi una giornata senza pensare, almeno 5 minuti, se sono tutte ok o se a qualcuna serva l’acqua. E non è detto che ci trascorra tempo, faccio mente locale e se è il caso di procrastinare, lo faccio. 🙂
      Dovresti prendere delle piante che abbiano necessità di poca acqua. Ce ne sono anche carucce. E che non siano per forza cactus. Tu pensa, io con i cactus non ci vado d’accordo. Mi muoiono!

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      1. Appena sposati ho preso una serie di piante grasse.. convinta che almeno con quelle ce l’avrei fatta.. necessitando di poca acqua..
        Me le ha uccise la posizione. Ho lasciato il vaso davanti allo split dell’aria condizionata.
        Proprio un pollice nero, altro che verde 😂

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      2. Ahahahah!! Effettivamente…
        Ma credo che sia più una questione di esercizio!
        Tutti sbagliano con le piante in qualche modo. Sapessi io che meravigliose creature ho destinato alla morte per ignoranza. Ogni pianta ha il suo modo di essere. Mica semplice

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      3. Ohhhh yes! Bello questo paragone. Potrei prenderne spunto… Come ho fatto pace con le piante che mi sono morte per incapacità comunque non malevola, potrei cominciare a fare pace con certi errori del passato… 😉

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      1. Sì, però basta con i sogni confusi! Non che debbano essere un oracolo, ma almeno alzarsi la mattina in uno stato civile e non con l’urgenza di capirci qualcosa….
        Anche se in fondo credo che i sogni siano uno specchio che riflette, prendendo a caso, piccole parti della giornata precedente ed infarcendole con il casino che ho dentro.

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      2. Uhhhh! Una volta! Ora, se li ricordo, li scrivo qui. Alcuni sono dolci, alcuni malinconici, altri amari. A me piace cercare di trasmettere ciò che ho provato al risveglio.
        Però non mi ci arrovello più. Loro arrivano, io li scrivo e si fa pace. 🙂

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