16 Maggio.

Sì, lo so. E sto parlando soprattutto tra me e me. Dovrei rispondere ai commenti di ieri qui su WP, rispondere a qualche messaggio su Messenger, rompere le balle al pargolo perché studi qualcosa che non sia “Call of Duty” o simile… e l’elenco potrebbe pure allungarsi a dismisura.
Ma non ho voglia di fare una minchiaaaaa! Evviva!

Non ho nemmeno voglia di leggere il referto che mi ha buttato lì la Fisiatra stamattina. Perché poi dovrei far partire il “tam tam mediatico” che comprende Michela, mia sorella, l’assicuratore, i re magi, il feroce Saladino e Tippete.
Non ho voglia di nulla oggi. Anzi, di nulla che implichi movimenti neurali.
Anche se, tra poco, il mio senso del dovere prenderà in mano la situazione e comincerò a fare cose. A caso, presumo.

Va beh, cominciamo dal referto. Così lo scrivo qui, non dico un cavolo a nessuno, Michela si incazza peso e mi chiede se sia normale l’apprendere mie notizie dal blog invece che da me direttamente.
C’ha ragione. Punto. Ma la mia voglia di “silenzio mentale” sta comunque prevalendo. Ecco, ci sono. Oggi non ho voglia di confronto, oggi sarei felice sott’acqua. Magari non durante la transizione biotica bel Permiano-Triassico.

Vediamo un po’… bla, bla, bla…
“Rieducazione motoria”, “Tecarterapia”, “Idrokinesi”. Stop. Tecar che!? Ma puoi?? Avevo letto “The car” terapia, ma quella mi pare di averla già fatta. 😀
L’ultimo consiglio della dottoressa è stato il massimo:”Si trovi un ortopedico bravo che faccia un po’ la somma di tutto, perché la cosa è un po’ dispersiva.”
A posto siamo.. Mia sorella è da due mesi che cerca di farmi visitare al San Matteo a Pavia, ma io scantono. Mi sa che è arrivato il momento.

Ora mi metto in moto… da cosa cominciamo? Che palleeeeeee!
🙂 🙂
Oggi non ho manco la voglia di lovvarvi, però vi stimo.
Niente foto idiota, sciopero!
E poi di idiota basto io.

Annunci

28 thoughts on “16 Maggio.”

      1. Non da subito… mi sono detto che “prima rientro nel mio peso originale, poi si ricomincia”. Per ora l’alcool è fuori discussione. Oggi sono passato nel solito ritrovo per comprare le sigarette, ho rivisto gente ed il livello di ignoranza si è subito impennato alle stelle. Certi discorsi… Ahahaha!! Ho preso nota mentale, comunque, perché si era quasi al top!

        Mi piace

  1. A me ultimamente tutti giorni non fa voglia niente, è normale? Mi devo preoccupare? Prima ero una “secchiona”, stavo sempre al lavoro con le mie “to do list” a smarcare task (tipico linguaggio scemo da consulente). Da un pò invece non mi fa voglia, neanche di fare le “to do list”. Aiuto!

    Liked by 1 persona

    1. Sulla mia scrivania c’è sempre una “to do list” aggiornata, divisa per urgenze e colorata con evidenziatore… mi manca! Ma martedì prossimo rientrerò finalmente a lavoro e ricomincio a sclerare con la qualsiasi. Mi piace lanciarmi sui problemi. E questi 4 mesi di blocco totale una cosa me l’hanno insegnata: non ho ceduto con la testa. Non credevo. La voglia di non avere voglia di nulla credo che possa essere temporanea. Altrimenti potrebbe essere figlia di un ambiente poco stimolante e competitivo… o che non piace più del tutto. Una specie di perdita dell’orizzonte perché non ci si crede più.

      Mi piace

      1. Sto studiando questa perdita di voglia e sto cercando di capirla. Voglio capire se è un momento passeggero o porta con se qualcosa di più strutturale. Per il momento però mi lascio trasportare dal vento delle cose, prima o poi l’epifania arriverà a dirmi cosa fare!

        Liked by 1 persona

      2. La “cosa” del farsi trasportare dai momenti, trovo che sia positiva. Un tempo mi vantavo di essere lungimirante, ma ciò che ottenevo era solo un sovraccarico di stress dovendo pensare a tutte le possibilità che avrebbero potuto prendere gli eventi. E quando mi trovavo di fronte ad una situazione imprevista, ero sempre troppo stanco di testa per reagire con lucidità. Ora reagisco solo al momento giusto ed arrivo a dei “piani B” niente male. Però, tornando al tuo discorso, credo che ad un certo punto sarai tu a comprendere cosa non vada, a decidere e ad agire. E, qualora dovesse servire, a cambiare. “Poco o tanto”…boh! Inutile pensarci ora, no?

        Liked by 1 persona

      3. La vita cambia all’improvviso e, spesso, quando meno ce lo aspettiamo. In un modo che potrà apparirci migliore o peggiore. Ma spesso sono solo deduzioni improprie del momento. In entrambi i casi ci saranno nuove sfide e nuove occasioni da sfruttare. L’importante sarebbe essere “plastici” ed adattarsi. E poi non perdere mai la testa. Dico “sarebbe” perché mi piacerebbe molto. Ma sono un impulsivo terribile e talvolta… 🙂

        Liked by 1 persona

      4. “La vita cambia all’improvviso e quando meno ce lo aspettiamo” e quanto è vera questa cosa. Io sto aspettando avida il futuro sapendo che, quando la smetterò di aspettare, qualcosa succederà.

        Liked by 1 persona

      5. Infatti, penso che sarà così anche per me. E ci credo ancora di più dopo quanto mi è accaduto a Gennaio. In un secondo, in chiave futura, sono successe una marea di cose. Cattiva sorte e buona sorte insieme. Io, lavoro a parte, ho smesso di compilare “to do list” per le mie giornate. Decido, quando decido, e faccio. Altro che pianificare. 🙂

        Liked by 1 persona

      6. Le “to do list” me le tengo solo per il lavoro perché ho una memoria pessima e sempre mille cose da fare. Però al lavoro sono molto più rilassata, anche perché non salvo vite umane, quindi si può e si deve gestire tutto con calma e buon senso. Invece spesso, anche a lavoro si impazzisce e si diventa nevrotici, forse perché lavoriamo troppe ore e spesso senza senso.

        Liked by 1 persona

      7. A me quelle liste servono per stare sempre sul pezzo. Non scappa nulla.
        Io al lavoro mi sfogo proprio! C’è sempre qualche casino da risolvere e questo mi piace un sacco. La cosa peggiore, purtroppo, sono certe “Direzioni”. A volte sono così senza senso che paiono dei troll. Ci metti tanto del tuo per fare squadra nonostante una certa ferocia e le responsabilità, poi arriva il boss e mette le persone una contro l’altra. Lì parte lo sclero…

        Liked by 1 persona

      8. Io per fortuna ho un manager molto ironico, ormai sembriamo Sandra e Raimondo, tutto il giorno a prenderci in giro. Ogni tanto dal nulla gli prendono i cinque minuti e arrivano delle richieste senza senso però ormai in qualche modo ho imparato a gestirle. Prima impazzivo e scleravo, ora ho deciso che, non ho più voglia di sclerare. Ogni tanto i cinque minuti partono comunque eh, ma sono molto più rari.

        Liked by 1 persona

      9. Beata te… io ho sopra i due soci della ditta. Uno si occupa della finanza, uno del commerciale ed io, con la responsabilità del commerciale e degli acquisti tecnici mi trovo nel mezzo. Poi c’è la questione, ovviamente, della ditta divisa in due per raggio d”azione dei due capi. Vabbè, ma non pensiamoci ora. Tanto martedì rientro e vedremo come sono cambiati gli equilibri interni. Anche perché i giovani avranno tirato su la cresta. 🙂
        Cose senza senso ne arrivano anche da noi. Quasi a voler tenere alta la pressione e lo stress. Funziona? Da noi no. La gente poco solida sclera e molla il colpo. A me non dispiace la pressione, ma che almeno abbia un senso.

        Liked by 1 persona

      10. Io rifiuto solo lo sclero fine a se stesso, è inutile perdere il controllo, ciclicamente, sempre per le stesse cose. Lavorando in consulenza, l’urgenza, il cliente pazzerello sono all’ordine del giorno quindi alla fine, meglio lasciarsi andare al flusso, una soluzione in fondo si trova sempre.

        Liked by 1 persona

      11. La soluzione dell’ultimo secondo è spesso illuminante. A volte basta far scorrere il tempo e metà del problema si aggiusta da solo. Soprattutto perché capita il cliente mattacchione e tutta l’urgenza è solo una “data buttata lì”.

        Liked by 1 persona

    1. Ahahahaha!! A volte le “strade” più semplici sono le più veritiere! Che è un modo un po’ diverso di utilizzare il Rasoio di Occam. Comunque poi mi sono messo all’opera ed ho fatto quello che andava fatto. 🙂

      Mi piace

  2. Oggi ho imparato una parola nuova, con la quale non voglio averci NIENTE A CHE FARE! sia qui che nel blog di K! Parlate di sta terapia che prende il nome dalla “macchina in inglese” ma che non ha niente di meccanico. tecar qualcosa.
    Ommiodio!Ero più contenta quando avevo scoperto la parola SERENDIPITA’! Ah!ah!ah!

    Liked by 1 persona

    1. Tecarterapia… la Fisiatra me l’ha buttata lì come se la conoscessi (“Bella frase, Fabio… non si presta per nulla a sorrisi imbarazzati…”)
      Penso che il mio assicuratore oggi riderà molto. Non credo che sarà mai vittima di Tecarterapia o Idrokinesi. Credo che scorderò questa parola in 3 giorni. Poi a che cavolo serve? Bah! Metterò il Voltaren come i 60enni e mi lamenterò della pensione che mai avrò. Ecco!

      Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...