Il mio sbaglio più grande…

Ciao bella gente! Com’è?!
Dai, dai: dite la verita. Alzi la mano chi si aspettava, dato il titolo, un post venato da malinconia cardiaca. Su, tanto non vi vedo!
E invece noooo!! Sarà un post particolarmente cazzaro, come “ogni tanto” capita. 🙂

  • Attenzione: questo post conterrà parole esplicite, pessimi esempi, rilettura di fatti storici e religiosi in chiave anacronistica, fantasiosa, orrenda. A volte un tantino omofoba, altre un poco razzista (Ma per luoghi comuni e frasi fatte, non per pensiero). Chiedo scusa a priori per le boutades di vario genere. Nessun essere umano, alieno, animale, è stato maltrattato fisicamente durante gli accadimenti. Mentalmente siamo già tutti conciati male.

Partiamo con lo sbaglio di oggi, poi vi racconterò di quello di ieri.
Ho avuto l’insano coraggio di guardare il nuovo video musicale dei “Ricchi e Poveri”: Marikita.
Non so cosa mi sia preso. Presumo voglia di farmi del male. Se fossi stato un adolescente “emo”, mi sarei tagliato un po’ il braccio. Ma essendo un 44enne scemo, mi sono ascoltato Marikita.
Avrei preferito essere un adolescente scemo. Punto.
Il video, signori. Quel video mi ha bruciato le cornee. Ed anche le meningi. Pare ambientato a Cuba, ma secondo me è girato a Rozzano. Personaggi vari, musicisti farlocchi tra i quali un suonatore di bongos sicuramente rubati al parco, ballerini imbarazzanti e scene di una povertà mentale assoluta che quasi mi hanno fatto tenerezza. Sono riuscito a staccare dopo 2.30, dopo aver visto i componenti del coro alzarsi ed abbassarsi più volte a tempo dietro al bancone del bar. Ma ormai, il danno era fatto. E già non stavo messo bene prima.

Qual è stato l’errore di ieri? Il “timing”. Ho failato per via dell’orologio. Non sarei dovuto andare a comprare le sigarette in orario aperitivo. Tutto qui.
Naaaa, non ho partecipato a qualche Happy-degenero o aperi-morte come ai vecchi tempi. Ma il clima al bar era un misto tra il rancore per via del giorno di metà settimana ed una rilassatezza molesta da alcool altrui. Per me Coca Zero(Che palle).
Soliti saluti, battute…
“Ma ueee, quanto tempo! Com’è che non ti fai più vedere?”
-“E’ che se mi faccio vedere troppo mi centrano in pieno…”
E via dicendo. Il problema è che quando il calcio potrebbe servire a qualche cosa, tipo a non far deragliare una conversazione idiota, ma pur sempre civile… il calcio non si manifesta. La Gazzetta dello Sport era occupata, un mio amico ha preso in mano il Corriere, ed invece di parlare della finale di Coppa Italia o di quanto faccia cagare l’Inter, siamo finiti su una sorta di archeopolitica. Inframmezzata da una certa dose di populismo gettata a caso.

Che giorno era ieri? IDAHOBIT
Anch’io pensavo fosse il nome di una divinità del Necronomicon, invece è l’acronimo di “International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia”.
Contando che almeno la metà delle persone che frequento al bar non sappia cosa sia un acronimo e l’altra metà (me compreso)ha cercato di allungarlo unendoci “claustrofobia, aracnofobia… etc”, il tutto è degenerato. Grazie anche al resto delle notizie in prima pagina che parlavano, perlopiù, di tutti quei loschi personaggi ed organizzazioni citate per arresti, mazzette, etc etc.
E quindi… caos. Che ha coinvolto un po’ tutto e tutti: centri accoglienza, Ventimiglia, politici collusi, mafia, coop, ONG, la chiesa.
Più che altro è stata una mezz’ora di ilare divertimento, controinformazione e “salto della barricata” per continuare ad aizzare gli astanti senza aver mai preso una chiara posizione. Che nemmeno mi sogno di avere.
Le perle di saggezza si sono susseguite come missili nord coreani. Insomma, parole che volavano poco e male.

“Se questo fosse uno stato veramente civile e laico, visti i danni che la chiesa ha fatto e che continua a fare, bisognerebbe creare un elenco di tutti i religiosi come se fossero una setta dannosa. E controllarli! Perchè, pedofili e collusi a parte, tutti gli altri credono che le pagine scritte nel loro libro fantasy contengano verità al di sopra delle leggi dello stato in cui vivono.”

-“Ma che dici? La storia del cristianesimo e quella italiana non possono essere separate. Il cattolicesimo è la religione di stato. Quasi duemila anni di storia percorsa in parallelo ne fanno un binomio imprescindibile…”

+”Ma che cazzo dici? I primi cristiani erano un’entità aliena proveniente dal Medio Oriente che ha colonizzato l’Impero Romano e spazzato la società grazie a meticciato e proto-marxismo culturale.”

..”Medio Oriente?? Del terrone lo vai a dare a tua madre, umano!”

“In verità, oggi come oggi, siamo conciati così perché di colpo si è convertito un dittatore. Ed il tutto è diventato mainstream. Altrimenti saremmo ancora stati qui con Giove che si trombava le galline.”

-“Il cristianesimo pre-costantiniano era diversissimo da quello moderno! E poi non c’è stata alcuna sostituzione etnica. Guarda, ti basterebbero cinque minuti di ricerca sui fenotipi europei per renderti conto di quanto ti piaccia il cazzo.”

“Questi sono venuti nell’Impero Romano e hanno cominciato a meticciare gli alieni con i comunisti e poi vedi i risultati?? Chissà Adinolfi che direbbe riguardo!”

+”Che è la solita propaganda delle sette atee LGBT…”

°°”Ascolta, ormai i cattolici perdonerebbero la tua omosessualità, non hai più bisogno di disseminare rancore.”

+”Portami tua sorella e vedrai…”

“Minchia che coraggio, sua sorella è un boiler con le zeppe… Non la sdraierei nemmeno con una pistola puntata alla nuca.”

°°”Ha parlato quello pieno di figa. Vedi di trombare di più.”

“Seee, come no. Io riuscirei a farmi friendzonare anche in un carcere femminile…”

Ecco. All’andata, per arrivare al bar, ci ho messo 10 minuti.
Al ritorno, ripensando alle cazzate e segnandomele sul “rapid note” del tab, ce ne ho messi il doppio.
Ahhh, quanto mi mancava quel clima da salotto intelletuale ottocentesco.
Solo che senza aperi-morte qualcosa manca…
Ma, come cantava Bruno Lauzi: “Ritornerai, lo so ritornerai”

Bonne soirée!

 

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20 thoughts on “Il mio sbaglio più grande…”

      1. Ehhhhh! Figurati se non lo so. Ma ci tengo a precisare che io con quelli di Torino non c’entro una beata mazza. E nemmeno con quelli delle pentole, che sono di Bergamo. Ed il mio conto in banca lo testimonia!
        🙂

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      2. Ahahahah!!! Monociglio e mono neurone, quindi. Se gli facessi causa rischierei di trovarmi un arbitro al posto del giudice in sede di giudizio. Se Lapo starnutisse, fischierebbe subito il rigore.

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