22.05.Dersett Pt.I

Buonasera…
rotola

Mi sono svegliato da 10 minuti e quella che vedete sopra è un’immagine del mio cervello in questo momento. Vuoto, con un cespuglio che rotola qua e là.
A voi succede quando dormite il pomeriggio? Io evito di dormire il pomeriggio proprio per questo motivo. Penso che capirò realmente chi sono e comincerò a comportarmi da essere semisenziente solo verso mezzanotte. Che poi sarebbe l’orario giusto per tornare a dormire, visto che domani si tornerà a lavoro…

Stamattina sono andato all’Inail a Milano. Mi toccava l’ultima visita. Però ho commesso un errore fondamentale. No, non sto parlando del fatto che avrei fatto meglio a fuggire verso il Messico o giù di lì, ma non sono più abituato a girare in metropolitana ed ho dimenticato a casa il mio kit “mi faccio i cazzi miei”.
Che consiste in MP4, cuffie e occhiali da sole.
Altrimenti succedono fatti incresciosi! Come stamattina.
D’altra parte, quello di stamane, non era nemmeno il mio solito orario! Da domani tornerò ad entrare in metro massimo per le 6.30, trovando perlopiù gente indormenta. E la sera idem (Mi è succeso più di una volta di svegliare gente al capolinea: “Oh! [gomitata sul plesso solare], scemo pagliaccio! Cazzo ti vuoi fare, il giro della Lombardia? Sveglia!).
Nel prendere la metropolitana dopo le 8.00, invece, si incontra una fauna locale che non conoscevo. Per fortuna. Solo un paio di episodi di oggi.
La prima. Donna, razza caucasica, mora, chiassosa, intorno ai 45. Mi si siede di fianco. Parla al telefono e con tono soddisfatto dichiara a qualcuno: “Sì, missione compiuta. Abbiamo fatto la cacca!”.
Ehm, ok… Ti vedo gioiosa. Ma che avevi mangiato? Del cemento radioattivo? Dei cormorani? Un gatto?
Beh, penso in fin dei conti si riferisse ad un pargolo. Almeno questo è l’escamotage che ho trovato per non odiare ancora di più il genere umano.

Il secondo episodio riguarda un uomo. No, non è vero 🙂 Sempre una donna. La donna perfetta, operativa, solida. Quella che non dice mai di no, rialza la testa e guarda sempre avanti. Esiste? Se c’è, ama un’altra donna.
Donna, razza fondotinta da 2 sm di spessore, bionda tinta, in carriera. Mi capita davanti sta tizia dopo un paio di fermate. Molto carina, ben curata, intorno ai 35. Borsa gigante sul fianco, borsa porta PC sull’altra spalla, altra borsa a tratti sui miei piedi, in basso. Sbuffa, si controlla le mani, il rossetto, i capelli con uno specchietto. Risbuffa. Prende il telefono. Chiama “il povero Tizio”. Avete presente la piccola fiammiferaia? Ecco. Un lamento allucinante per tutta la chiamata. “Ho dovuto portare la borsa del PC, ho dovuto portare la borsa della videocamera, ho il figlio a casa con il mal di schiena e la febbre, non mi hanno autorizzato il taxi. Non ce la faccio, mi fa male tutto…”. Silenzio di 5 minuti, mentre “il povero Tizio” la rincuora. Alla fine lei lo saluta con “Ciao C…, bacio amore.”
Ohhhh, finalmente… Una specie di pace. Un arcobaleno spunta dentro il vagone ed illumina i sorrisi della gente che si vuole bene… un arcobaleno che dura 2 minuti.
Probabilmente “Miss. Celhodibetulla” aveva venduto pochi fiammiferi al tizio prima. Perché la piccola fiammiferaia riprende il telefono e chiama “povero Tizio2”.
Stessa filippica lamentosa. Identica, ma stavolta il figlio aveva mal di pancia “perché forse ha preso uno streptococco”. Avrei voluto presentarla alla sciura che avevo di fianco, così avremmo sistemato anche suo figlio con la cacca.
La cosa particolare di questa seconda telefonata? Il saluto finale:
“Ciao N…, bacio amore.”
Ti sei fidanzata durante un’orgia?

“Fabio? Tu farti i cazzi tuoi mai???”
–“Antipatico. Chi si è dimenticato gli occhiali e la musica?”
“Tu.”
–“Appunto!! Allora devo espiare!”

Ma va beh, lasciamo perdere!
All’Inail tutto ok, ho chiuso la pratica di infortunio, finalmente. Rimane sempre da fare la visita ortopedica “da uno bravo” che poi dovrà darmi da fare una risonanza magnetica al ginocchio. Novità di oggi.
Mi piace sempre camminare per Milano. Sarà un gran casino, ma mi rilassa. Nella prossima vita forse sarò un testimone di geova… 🙂
Forse un piccione, uno streptococco o Povia. Che poi è una buona via di mezzo tra i due.

Ora sistemo un paio di cose qui a casa e poi vi racconto il resto. Anche un po’ della giornata di ieri. La parte più idiota, come sempre.
Brb, g2g, see ya later!!
❤ ❤

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10 thoughts on “22.05.Dersett Pt.I”

  1. Ahahahaha! Te l’ho già detto che devi fare il comico! Funziona un pò così, mi pare che in Toscana si dica: “si fa per lamentarsi”, se non ti lamenti almeno otto ore al giorno che gusto c’è?
    Io pure se vado in metro, sempre cuffiette nelle orecchie. Magari mi levo pure gli occhiali (sono un pò miope) così percepisco la fauna in modo ovattato e non fa più così paura!

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  2. 🙂 la tizia dal ménage à trois probabilmente spara telefonate per vedere l’effetto che fa 😀 …chissà se continuando la corsa ha deliziato con la terza telefonata imbarazzante…certo è che i mezzi pubblici sono un gran contenitore di privacy data in pasto a Dumbo…troppo forte la Bond girl del water 😀
    cioa Fabio, auguri per domani!

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