Mercole, metà settiman(n)a(ggia)

Ehhhh-vviva! E’sera. Ho un misto tra la voglia di dormire immediata e quella di dormire tra 5 minuti. Giornata piena. Sono sul letto, con la luce gialla di una abat jour che fa a gara con quella del portatile che ho sulle ginocchia.
Prima ero in balcone a fumare. Solita idiozia canterina quando esco.
Uscendo sono inciampato sul serramento della porta finestra molto elegantemente. Seee, col cavolo, quasi finisco di sotto.
Comunque, nel caso, avrei urlato “Geronimoooooo!!”. Come si faceva da cuccioli in piscina, con l’asciugamano del nemico-amico preferito legato al collo come il mantello di Superman.
Dopo essermi salvato dal volo, è partita l’ignoranza canora: “siamo donne, oltre le gambe c’è di piuuuuuuuuuù!” Canzone che farebbe contenti sia i morti di figa che i feticisti dei piedi. Basterebbe decidere se salire o scendere.

Ok, dopo essermi auto bollato e condannato per sessismo, vi racconto un po’ di oggi. Oggi il capo non si è palesato, quindi la mia tattica di guerriglia è stata inutile tipo il governo Renzi. Beh, oggi il Papa ha incontrato Trump. Quindi la corsa al titolo di chi abbia gettato via nel modo peggiore la giornata è ancora aperta. Ha vinto Trump. Il Papa, Gentiloni e Mattarella. Il buono, l’inutile ed il pupazzo da ventriloquo.
Ma veniamo a noi. Le armi buone non arrugginiscono, i soldati buoni danno sempre il meglio, il pesce puzza dalla testa. Ci tenevo a terminare i luoghi comuni in maniera creativa. 😉

A lavoro mi hanno dato un ruolo molto più operativo, fisicamente, del precedente. Fantastico. E’ il ruolo perfetto per uno che rientra dopo 4 mesi da un incidente quasi fatale. Ora sono qui sorridente con un ginocchio il doppio dell’altro, ma il Karma ha uno sguardo furbo e nonostante sia stato seduto in tutto mezz’ora oggi… tutto ok.
Oggi a pranzo ne sono uscite di belle, come al solito. Un mio collega ha “inventato” una strana teoria mediante profondi studi su sé stesso.
Ha dichiarato infatti, con tono alla Piero Angela, che i formaggi molli consumati la sera siano uno dei mali del mondo. “Se mangio la crescenza la sera mi vengono i crampi ai polpacci di notte.”
Spero non lo venga a sapere l’Isis.
Al che un mio collega ha risposto dicendo: “Quando mangio una banana la sera mi si annebbia la vista”. Il collega della crescenza è rimasto molto colpito ed ha chiesto maggiori dettagli. Lo scherzo è bello quando dura poco, tipo il governo Monti, perciò dopo 5 minuti abbiamo segnalato la fake new prima che partisse una catena di S. Antonio su Facebook. Contro le banane e la crescenza.
Dovrei aprirci una pagina. Quelli della Galbani e quelli della Chiquita mi odierebbero. Sarebbe bellissimo.

Uscito da lavoro speravo di trascinarmi semplicemente fino a casa. Ma arrivato alla metro un messaggio vocale del capo stazione mi ha riportato alla realtà. “I treni in direzione Cologno e Gessate subiranno ritardi per delle verifiche tecniche.”
E cioè?? State contando i Rom con la fisarmonica attualmente a bordo, o state lucidando i binari con la paglietta di ferro da pentola?
Ah. Ah. Ah.
Il Karma ha voluto colpire ancora il mio sarcasmo. Arrivato a Cascina Gobba ho trovato un convoglio della metro fermo sui binari e quindi i treni per le due direzioni erano in transito su un binario solo. Poi occupato da un treno per Cologno che si è scassato 10 minuti dopo. Tutto tappato, quindi. E l’ultimo treno ha lasciato a piedi più gente che Banca Etruria. La banchina era un disastro…
Non avendo nessuna voglia di incazzarmi mi sono seduto. Musica nelle orecchie. Ed ho atteso che l’orizzonte sembrasse meno un campo di concentramento sudaticcio. In foto il mio punto di vista da seduto.
Jpeg

Dopo 20 minuti è arrivato il mio treno. Io avevo voglia di ghiacciolo all’arancia, di invadere il Lussemburgo e di aereo. Dappertutto, ma non di essere lì.
Uff! Vi lovvo! Sono cotto… 🙂

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7 thoughts on “Mercole, metà settiman(n)a(ggia)”

  1. Io dovrei trovare la forza di asciugarmi i capelli ma non ho voglia e quando sono stanca faccio tutto a rallentatore. Ultimamente poi ho deciso di usare il phon per stirarmi le camicie dopo averle indossate. Direi che questo è quasi ai livelli della banana e del formaggio molle.

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    1. Io devo dare il cibo alle tartarughe e sono cotto… quasi quasi gli butto della crescenza nell’acquario. 🙂 Quello del phon con le camicie è un trick che non conoscevo, ma è intelligente. Come l’asciugare le camicie ancora umide con il phon più diffusore da sotto, tenendo chiuso il collo.
      Domani per me sarà ancora lotta senza quartiere… ma essendo io un guerrafondaio, sarò pronto. Bonne nuit!!

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