Domenica 18, live from…

Buongiorno e buona domenica, come state?
Per cortesia urlatemi la risposta, poiché sono disperso “in culo ai lupi” e non vi sento. 🙂

Sono a casa di mia sorella da ieri, tra le province di Lodi e Pavia. Solitamente, come ben sapete, mi lamento di casa mia. Gessate, aka “Morte Civile”, per via dell’alto tasso di frizzantezza culturale del luogo. 8000 abitanti censiti. Ma secondo me almeno la metà sono ormai morti nelle loro case. Da anni.

Qui, nel paese di mia sorella, gli abitanti sono 1.700. Scemo io a lamentarmi di casa mia. Che dovrei farci? Non intendo con gli abitanti, altrimenti, se mi partisse l’embolo, uscirei per il paese urlando “Vi verrò a prendere uno per unoooooo!! Ho 15 giorni di tempo per farlooooo!” Tanto per tenere un po’ viva la tensione.

Ho appena terminato di pranzare. Mi sorella ha una cucinona con in mezzo una di quelle penisole che si vedono nei telefilm americani. Io ho messo giù il post mentre mangiavo. Sembravo quasi un vero blogger.
Se lo faccio a casa sul divano mi sento uno senza fissa dimora… 🙂
Così invece è professionale! Wow!
La casa è mortalmente vuota senza quegli impiastri delle mie nipotine. Uff! Stamattina la famigliola si è messa in viaggio verso Milano Marittima e siamo rimasti qui io ed i gatti. Anche i cani sono andati al mare.
Anche perché se fossero rimasti qui i cani, il giorno dopo non ci sarei stato più io. Un attacco congiunto di una cane Corso e di un Pastore Tedesco mi avrebbe spazzato via nel sonno.
Ieri sera siamo usciti tutti insieme a cena. Beh, tutti no. Cani e gatti sono pericolosi da portare in un ristorante con cucina asiatica. Non che attacchino i camerieri, sono i cuochi a preoccuparmi.
Come al solito la regia delle ordinazioni è tenuta da mia sorella. Che spesso si fa prendere la mano. Ad una certa ieri sera, c’era così tanta roba sul tavolo che non sapevo più che fare per farla sparire. Per fortuna quasi tutto pesce crudo, che poi occupa poco spazio.
A fine cena il biscotto della fortuna ha detto la sua: “Una svolta tanto attesa presto arriverà”.
Evvai!! Diventerò gay e farò il mantenuto. Ecco.
(In tutta sincerità nell’ultima settimana ho continuamente sognato viaggi. Brasile, Africa, Amsterdam… boh?!)

Tornati a casa dopo cena ho ricevuto un corso di aggiornamento sul come essere un buon padrone di casa. Come dar da mangiare ai gatti, come utilizzare le tende elettriche per balconi e finestre, i giorni di ritiro dei sacchi del pattume, come bagnare le piante in giardino ed i fiori in balcone… che palle. 🙂
Mio cognato, poi, ha cominciato ad affrettare le cose preparatorie per la notte. Lui punta sempre ad una partenza in orario decente, ma con 4 donne in casa… e ciao!!
Ieri sera la parola d’ordine era: “Domani mattina voglio essere giù prima che il Papeete chiuda!!”
Ed io di rimando:”Estate! 20…17! Su le mani! La mattina già in gaina, prima sera già in galera!”
Poi ho chiesto a tutti di sbrigarsi davvero con la motivazione: “Le ballerine mi arrivano prima di pranzo…”, ricevendo due: “Lo diciamo alla zia Michela” dalle nipoti più grandi.

Scherzi a parte, la ciurma è partita verso le 10.30 e sono giunti in loco da poco.
La casa è vuota e silenziosa. Quasi quasi… ballerine?! Su le mani!!!
Naaaa 🙂 Mi faccio una ronfata.
A dopo! Buon pomeriggio!! ❤

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16 thoughts on “Domenica 18, live from…”

  1. Ciao ragazzuolo!!!! Urca boia!!! Sarai anche in culandia ma solo la cucina è una figata. Ahahah mi hai fatto morire al solito. A proposito Milano marittima per i romagnoli è MiMa che poi al Romagna mia ho detto una volta… adesso inutile che te la tiri ma c’è una sola Milano ed è nostra. Quindi non fate i fighi per niente! E oh!!!! A proposito è arrivato in cruccalandia mandandomi una foto spaziale. Gli ho scritto una frase in tedesco. Della foto non ho detto che era spaziale nada. Nichts. Pedalare bauscione. Credi che quelli di Milano si facciano prendere per il culo così??? Andaleeeee!!!! Tu ronfa che adesso mi accingo anch’io. E…. che bello che ora ti senti scrittore!!!!

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    1. Qui “cadiamo” ancora in provincia di Pavia, ma è una truffa 🙂 Non che Pavia sia lontana, ma Lodi è qui a nemmeno 20 Km.
      Un po’ di isolamento va bene. Tanto domani tornerò a Milano per lavorare!
      Comunque la sua cucina è davvero spaziale. 🙂

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    1. No, è che nella vita mi sono abituato a 2 cose. A Milano Lambrate era città e punto. A casa mia sono corti antiche. Quindi anzianotti e scarsa vita sociale. Qui nel nulla atomico, in un quartiere di villette, portano tavoli e sedie per strada e sembra di essere in vacanza al mare. Bah!! E’ strano!

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  2. spassosissimo resoconto, effettivamente neppure io mi fido dei cuochi cinesi, infatti ordino sempre pesce, mai carne, hai visto mai che a trangugiar cibo il giorno successivo inizia a crescermi una coda pelosa… 😀

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