Di Banksy, del Blog e di altre farfalle… Pt.II

E rieccomi. Totalmente a caso. As usual, ça va sans dire.
E’ morto Rodotà. Ne ho parlato 10 minuti fa con Michela. Non lo conoscevo bene. Però ho sete di conoscenza e leggerò di lui. Pare uno con una testa grande.
Non mi permetto mai di parlare di Uomini senza conoscerne i tratti vitali.
Certo che parlare di politica con Michela a volte mi lancia a:
“Spazio. Ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà per arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima.”

E non perché uno dei due dovrebbe fare il campanaro nel deserto. Anzi. Quando ci siamo conosciuti io e lei, io facevo il battutista per una nota palestra Fantozziana almeno nel nome, lei per un’altro sito che scorrazzava a sinistra e manca. Ora io scrivo cose becere un tanto al kg, lei dovrebbe ricominciare a farlo perché ha un senso dell’umorismo acuto e tattico davvero sviluppato.
Però, di cosa in cosa, stasera si è parlato anche della mia naja che ho fatto nel ’95. Ohhhh, sì. Belli gli anni predecenti. Tutti esonerati per eccesso di sostanza in un esercito decadente. Entro in disponibilità io e parte la storia Serbia-Croazia. Così mi trovo un fucile in mano. Tutti necessari, ai tempi.
Il primo fucilino è stato un Garand M1. Sparava ad effetto, si inceppava come un balbuziente e si è preso tante di quelle ginocchiate che… uff!
Dopo il primo poligono mi sono detto “I proiettili blu non li vedrai mai più.”
Ed è stato così. Non sto scherzando, nel ’95 in una caserma operativa facevano fare il poligono anche ai poveri cucinieri. Tutti buoni! ^_^ Ahahahahahah!! Io mi sono beccato il car ed il car avanzato. Poi altro.
Diciamo che poi di blu ho visto solo il basco degli elicotteristi e spesso accompagnato al nero della bandiera del Pisa.

Ma torniamo qui ed ora. Banksy!! Ma vuoi vedere che…
Wow! Sembra che il magico Artista sia stato spottato. Secondo le cronache mondane sarebbe… Robert del Naja dei Massive Attack.
Ok, tra “Naja” e “Massive Attack”, vedete che non ci si allontana molto dai fucili? Moltissimo, invece… 😉
Coincidenze? Solo nella mente malata di un Blogger di periferia.
Adoro il Trip Hop ed i Massive. Adoro Banksy.
Non ho mai suonato Trip Hop, ma ero un writer-disastro.
Ho cominciato a scuola con i Tag. La metroplitana, da Crescenzago a Cologno Nord, era infestata. Mi piaceva. “Fab, Fab, Fab”. Dappertutto.
E non era certo figo, era idiota. Soprattutto perché quel TAG lo avevo sul camice a scuola. Sulla schiena. Chimica. Fab come TAG, Fabio il nome. Scuola “particolare”. In 8 secondi mi avrebbero ingabbiato.
Ma si era sognatori. Pii nonostante tutto, fighi a priori, belli per lo spregio di cose che non si sarebbero capite se non vent’anni dopo.

Poi ho cominciato a dipingere un po’ di tutto. Muri e roba solitamente in movimento. Cose futili? Ma anche no. Ci si credeva!!
A cosa non ricordo. Ma l’esempio di “CKC” era fuorviante. No, non sto dando la colpa a “Cala Kiava Collassa”, lui era un premium.
Le colpe antiche rimangono comunque mie.
Non ci sarà mai una casa senza che io non dipinga un suo muro interno.
Ma ora uso l’acrilico ed i pennelli, non le bombolette. E dipingo anche le porte.

“Le menti ferme sono preda del dolore.
Esulta a caso. Vinci quando nessuno gioca.
Se non te stesso.
Sorridi.”
(Fabio Agnelli)

(Foto: Opera di Banksy)
Ban

(Qui i Massive con Hope Sandoval alla voce. Che semplicemente ❤ ❤ ❤ )

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