Arcobaleno

Ho rallentato le ali per non far prendere al cuore troppa aria.

Urti
di nausea, di cicale rabbiose, di cera contro c’era,
ma il boia arcobaleno che vive dentro ai sogni non alza mai lo sguardo.
Sempre intento a scavar via i grilli per la testa
tra le siepi imbrunite dal fosforo.
A volte siamo così distratti da fare tenerezza.
Ed il letto spauracchio
rifugio del mostro quando eravamo bambini
era solo uno specchio.

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9 thoughts on “Arcobaleno”

  1. Sono tornata a rileggerla, perché mi aveva colpito, ma non sapevo cosa. quel facciamo tenerezza che con un verso dall’apparenza semplicissimo racchiude la nostra piccolezza di fronte al mistero della vita, al mondo, a noi stessi. Bellissima poesia. Giò

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    1. Grazie Giò! E bentrovata. Quando ho scritto quel verso ero mentalmente a braccia allargate. Siamo piccoli sì! Ma immensi nel commuoverci per sciocchezze candide. Abbiamo un senso del pudore mentale piuttosto maldestro. E cambi di umore misteriosi.

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