#OldSchool. Dieci di sera: Intro.

Erano le dieci del mattino ed il fumo della sua sigaretta era meno caldo del sole in balcone. Cicala artificiale. Il rumore di una motosega in lontananza. Non era un decespugliatore, sebbene sarebbe stata la soluzione mentalmente più semplice. Guardò in alto pensieroso. Soffiò fumo mentre una strana melodia di giostre gli raccontava storie. Era una motosega ed erano rami piccoli, non tronchi. Ritmo sostenuto, ma intervalli brevi tra un’accelerazione del motore e l’altra. E no, non era una potatura di qualche albero. Troppo regolare il ritmo. Erano tagli comodi di legno post mortem.

“Gente stupida”, scosse il capo e sorrise. Gente che pensa troppo al futuro. Che fa magazzino di legna per l’inverno. In un Luglio atroce appena morso dal calendario. Non ci trovò un senso compiuto in quell’agire così in anticipo. Mostrò ancora i denti rattrappendo le labbra calme. Per la gente comune. Poi sorrise all’ansia del “mettere via” e decise che quella notte sarebbe uscito ancora a caccia. Aveva da sistemare cose. Ma ci avrebbe pensato dopo. Tanto il domani arriva solo per chi lo aspetta tremando.
Le pulsioni vanno subito soddisfatte. Altrimenti muoiono male e lasciano quei guai neri dal sapore acido alla bocca dello stomaco. Normalità.
Ma ancora troppo caldo per uscire subito.
La notte è buona consigliera a cielo spento. Tutte le sciagure avvengono quando la sera lascia il posto alla notte. E notte fu. Una volta ancora.

Pro

Annunci

6 thoughts on “#OldSchool. Dieci di sera: Intro.”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...